Holiday art walk
La fine art photography
Presenta
Il nuovo progetto per tutti gli amanti dell’arte
…
”ART WALK”
Ricollegandosi alla tradizionale “camminata dell’arte” americana Tutti i fine settimana, dal Venerdì alla Domenica, la fine art photography organizza un’esposizione nella propria galleria, mettendo in mostra non soltanto i propri lavori ma anche quelli di molti nuovi artisti emergenti e invitandovi tutti quanti ad assistere agli eventi.
Vi saranno fotografi, pittori, scultori, pittori su ceramica e ogni genere intellettuale e artistico che vi venga in mente.
Speriamo di vedervi in tanti e che molti di voi decidano di percorrere questa nuova strada artistica insieme a noi.
Se sei un artista o se sei anche alle prime armi ma vuoi comunque avere la possibilità di mostrare le tue opere e vedere il riscontro del pubblico contattaci e ti faremo esporre nella nostra galleria.
I nostri orari sono dalle 9:30 alle 19:30 dal lunedi al giovedi
e dalle 9:30 alle 20:30 dal Venerdi alla domenica
i nosti recapiti
Via Paolo Zacchia 20 00161 Roma.
Tel:0694537060 Cell: 3312198363
book fotografici a prezi modici
Con l’avvento della primavera e fino a fine settembre, siamo lieti di proporre una nuova offerta speciale per i book fotografici.
L’offerta per i Book fotografici è comprensiva di:
Sessione fotografica di 4 massimo 5 ore*
Make up artist per la durata dell’intera sessione. La make up artist che si occupera del trucco è Simona Fabi
12/15 stampe 20×30 scelte e lavorate tra le migliori della sessioni
CD/DVD con le foto dell’intera sessione + in cartellina separata le foto lavorate sia in dimensione web che versione stampa.
Il tutto a soli € 200 euro.
A richiesta e possiamo assemblarvi il vostro composit con le immagini di vostra scelta e le vostre informazioni, al costo di € 50 euro che comprende la realizazione grafica e la stampa dei primi 20.
Per maggiori informazioni ed appuntamenti ci potete contattare :
Telefonicamente:0695214163 3312198363
Email: info@dreamingblue.net
Via Paolo Zacchia 20 00161 Roma
Usa e Russia si scambiano le spie
IL CASO
Usa e Russia si scambiano le spie
in un remake da Guerra fredda
Washington rilascia dieci 007. E Mosca neconsegna 4. Due aerei affiancati davanti alle tv nella capitale austriaca
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK – In un perfetto flashback della guerra fredda, a mezzogiorno in punto i due aerei delle spie sono comparsi nel cielo di Vienna da Est e da Ovest. Gli americani avevano scelto un charter della Vision Airlines, compagnia di Las Vegas più nota per i sorvoli turistici sul Grand Canyon. Da Mosca, un volo di Stato. All’atterraggio i due apparecchi si sono parcheggiati fianco a fianco e per un’ora Vienna è tornata ad essere la capitale mondiale dello spionaggio, la città di frontiera tra due blocchi, come nel film Il terzo uomo con Orson Welles. Un emissario anonimo è stato visto fare la spola tra i due aerei. Poi lo scambio: dall’aereo della Vision sono scesi i dieci rei confessi di “spionaggio suburbano” catturati dall’Fbi appena tredici giorni fa, al termine di un’inchiesta che ha stupito, appassionato e soprattutto esilarato l’America. Da quello russo: tre professionisti dello spionaggio e un probabile innocente. Controllate le identità, i due aerei sono ripartiti. Si è chiuso così il più grande scambio di prigionieri tra Washington e Mosca dopo la celebre consegna di Anataloy Sharansky nel febbraio 1986, quando ancora l’Europa era divisa dalla cortina di ferro e Mikhail Gorbacev aveva da poco assunto la leadership nell’Unione sovietica.
Ieri alla Casa Bianca e al Cremlino nessuno aveva voglia di giocare davvero al remake. La velocità con cui Barack Obama e Dmitry Medvedev hanno effettuato lo scambio, mostra quanto avessero fretta di dimenticare l’episodio e mettersi alle spalle l’incidente.
Un disturbo, in una fase in cui le due superpotenze sono impegnate a migliorare i rapporti: hanno appena firmato l’accordo Start 2 sulla riduzione delle testate nucleari, il presidente russo è stato in tournée nella Silicon Valley in cerca di opportunità d’investimento, Obama appoggia con entusiasmo l’ingresso di Mosca nel Wto. Per sottolineare che sotto l’attuale Amministrazione Usa la diffidenza si è diradata, i quattro liberati dai russi sono tutti prigionieri di lunga data, eredità di epoche diverse. L’ex maggiore del Kgb Gennadi Vasilenko fu arrestato nel 1998 per avere avuto contatti con la Cia. Un altro ufficiale del Kgb, Alexander Zaporozhsky, anche lui accusato di essere a libro paga degli americani, finì in carcere nel 2001. Sergei Skripal, già colonnello dei servizi segreti russi, nel 2006 venne condannato a 13 anni per spionaggio in favore della Gran Bretagna. L’unico “non-professionista” del quartetto è Igor Sutyagin: 45enne ricercatore in un think tank che si occupa di armamenti nucleari, detenuto da 11 anni in un campo di lavoro, ha sempre protestato la sua innocenza ed è stato difeso da diverse associazioni per i diritti umani.
Il rapporto di cambio 10 a 4 è parso equo. I russi hanno liberato degli spioni con le stellette, mentre gli americani hanno rilasciato un’Armata Brancaleone che dai primi giorni della retata era diventata lo zimbello dei talkshow televisivi. L’accozzaglia degli improbabili spioni russi aveva divertito l’opinione pubblica americana per le tecniche adottate: la scelta di vivere in soporiferi sobborghi di periferia, l’uso dell’inchiostro simpatico, gli appuntamenti segreti e i fascicoli sepolti in giardino, una parodia dei più triti luoghi comuni nei film di spionaggio. Dal ridicolo si era salvata una sola, per scivolare nel porno: la bella Anna Chapman si è conquistata un posto a parte, sui tabloid, per le foto senza veli e le rivelazioni del marito sulle orge sadomaso. Nel processo-lampo che ha preceduto lo scambio di prigionieri, i dieci catturati dall’Fbi non sono stati neppure incriminati per spionaggio. Impossibile, visto che non avevano mai messo le mani su un qualsiasi documento top secret. Al Dipartimento di Giustizia è bastato che si dichiarassero colpevoli di un reato minore (“lavorare al servizio di un governo straniero senza essersi registrati”), la cui pena è stata convertita in deportazione. Hanno dovuto impegnarsi a non mettere più piede negli Stati Uniti. “Ti rimpiangeremo, Anna”: i tabloid ieri erano sconsolati. Tanto più che nel patto con il tribunale c’è il divieto di pubblicare le proprie memorie.
(10 luglio 2010)
Aquilani in corteo a Roma, scontri e due feriti
TERREMOTO
Aquilani in corteo a Roma, scontri e due feriti
I manifestanti assediano il Senato
Arrivano in cinquemila, tafferugli con le forze dell’ordine. Protesta davanti a palazzo Grazioli. Cialente: “Non meritavamo di essere trattati così”. Per Bersani fischi e applausi: “Dico sì ad una tassa di scopo per l’Aquila”. Il governo cede e dilaziona il recupero delle tasse
di PIERA MATTEUCCI

ROMA – Non si sono fatti fermare dal grande caldo e dalla paura di un’intera giornata sotto il sole ma, svegli dall’alba, migliaia di aquilani si sono messi in marcia verso Roma per dare vita a una grande manifestazione e lanciare un Sos al governo. Nessuna bandiera di partito, solo quella nero-verde della città, colori scelti dagli aquilani dopo il terremoto che già nel 1703 distrusse il capoluogo abruzzese. Il nero del lutto, il verde della speranza. Aderiscono alla manifestazione 53 dei 59 comuni del cratere, la Provincia dell’Aquila, i sindacati, compreso quello di polizia, tutte le organizzazioni di categoria, ma anche cittadini di Avellino e Palermo, arrivati per dimostrare solidarietà. Sospensione di tasse e tributi, occupazione, sostegno all’economia: queste le richieste degli aquilani, che dal prossimo dicembre dovrebbero tornare a pagare le tasse e gli arretrati al 100%. Richieste che, dopo una giornata di proteste e incidenti con la polizia (con due ragazzi feriti) l’esecutivo ha deciso di accettare. Gianni Letta ha annunciato che in un emendamento alla manovra il recupero dei tributi e dei contributi non versati a causa del sisma sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011. “A tal fine – è scritto in una nota – il governo presenterà in aula al Senato un apposito emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anzichè su 5, come attualmente dispone la norma approvata in Commissione”.
Il primo blocco in via del Corso. Alle 10:45 più di 40 pullman e tanti mezzi privati arrivano nella Capitale e già si capisce che non sarà una manifestazione facile. Il primo blocco è all’inizio di via del Corso. Polizia e carabinieri, schierati in assetto antisommossa, bloccano l’accesso dei manifestanti che, a gran voce, chiedono solo di poter arrivare a piazza Colonna. Qualche spintone e qualche coro contro il governo: un centinaio di persone prova a forzare il cordone, ma niente da fare. Vola qualche schiaffo e a farne le spese è anche Giovanni Lolli, deputato aquilano del Pd: “Le ho prese anche io - racconta a chi gli chiede cosa sia accaduto -. Ero lì davanti, di schiena, e a un certo punto sono arrivati colpi. Non ce l’ho con i poliziotti, che sono solo ragazzi mal pagati. Ma con chi li comanda…”.
Tensione e tafferugli. Ma il momento più teso arriva circa mezz’ora più tardi quando, tolto il primo blocco, il corteo viene costretto a fermarsi a cento metri da piazza colonna da un cordone ancora più robusto di polizia, carabinieri e guardia di finanza. “Vogliamo solo chiedere aiuto: siamo senza casa e senza lavoro, perché non ci lasciate il diritto di manifestare?”, gridano in molti. Ma i manganelli spuntano quasi inaspettati. A qualche spinta un po’ più corposa, gli agenti rispondono con gli sfollagente e ne fanno le spese due ragazzi. “Mi sono trovato davanti, inerme. Non ho detto e non ho fatto nulla, ma mi sono trovato schiacciato tra i pochi che spingevano e quelli che menavano – racconta Marco, che ha la testa fasciata e il volto dolorante e incredulo di chi non riesce a capire il perché di una reazione così forte -. Quello che mi dispiace è che da una manifestazione pacifica venga fuori questa immagine. Non siamo venuti a fare casino, ma solo a rivendicare i nostri diritti e a chiedere sostegno per la nostra città”.
Spintonato anche il sindaco Cialente. “Non meritiamo di essere trattati così, abbiamo sempre fatto manifestazioni pacifiche e il blocco da parte delle forze dell’ordine non me lo aspettavo. Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte”. Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, anche lui in testa al corteo e, come Lolli, vittima di qualche ‘pestonè commenta amareggiato i tafferugli. “Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi”, ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata.
Neanche il blocco all’incrocio tra via del Corso e via di Pietra viene superato e i manifestanti, solo dopo aver deviato per i vicoli ed essersi ricompattati in piazza Capranica, riescono a raggiungere piazza Colonna. “Siamo stanchi di un anno di promesse che non vengono mai mantenute - urla un rappresentante del comitato 3.32 -. È la prima volta che dopo un terremoto non viene stanziato un fondo per la ricostruzione. Siamo senza casa, senza lavoro… senza speranza. Siamo forti… ma a questo punto per niente gentili”.
Bersani: “L’Aquila priorità numero uno”. In piazza Colonna arrivano Bersani, accolto da fischi e applausi, e Marco Pannella, entrambi invitati dai cittadini, stanchi per la lunga mattinata, ma per niente rassegnati, a parlare con i terremotati. “Ci siamo informati di quello che è avvenuto in queste ore - ha detto il segretario del Pd riferendosi agli scontri -. Si tratta di episodi intollerabili. Il Governo non può far trovare la polizia davanti a una manifestazione”. E poi, in merito alle tasse ha aggiunto: “Stiamo facendo battaglie sulle tasse e chiediamo che, come per gli altri terremoti ci sia una legge che colleghi emergenza e ricostruzione”. Incalzato dai manifestanti sulla necessità di introdurre una tassa di scopo Bersani ha aggiunto: “C’è bisogno di risorse finanziarie certe che provengano dal bilancio pubblico e da interventi straordinari, anche di solidarietà, quindi anche da una tassa di scopo. Per noi la priorità numero uno - ha concluso - è l’Aquila. Sono state fatte delle promesse e devono essere mantenute”.
In marcia verso il Senato, ma nuovo blocco davanti a Palazzo Grazioli. Il mare di bandiere nero verde riprende a muoversi. Destinazione: palazzo Madama. Ma appena imboccata via del Plebiscito un nuovo blocco ostacola i manifestanti. Davanti a Palazzo Grazioli, il cui portone viene prontamente chiuso, gli aquilani non possono passare. “Vogliamo arrivare a Piazza Navona prima che termini al Senato la discussione sulla manovra economica - urla al megafono Sara Vegni del comitato 3.32 -. Siamo persone civili e ragionevoli, non ci interessa fermarci davanti a palazzo Grazioli. Il corteo fino a Piazza Navona è autorizzato dalla Questura di Roma. Invece non ci fanno passare”.
Nuovo dietrofront. È stata necessaria una lunga trattativa perché gli aquilani si convincessero a cambiare per l’ennesima volta itinerario. Poi, tutti stretti in un cordone che ha bloccato la strada, con Cialente e i sindaci dei comuni del cratere in testa, si sono diretti, attraverso via delle Botteghe Oscure, a piazza Navona, dove hanno dato vita a un sit-in. Per pochi minuti su Palazzo Madama sventola la bandiera dell’Aquila. Ad esporla i senatori Idv, Stefano Pedica e Giuliana Carlino che, accedendo dalla sala Maccari, hanno raggiunto il balcone che si affaccia sopra l’ingresso principale di corso Rinascimento. Subito dopo i commessi hanno rimosso la bandiera.
2
(07 luglio 2010)
-
Recente
- Sharon Caruso
- MOR_0982BW
- Sharon Caruso
- Sharon Caruso
- Sharon Caruso
- Gheddafi, la Finanza sequestra quote di Unicredit, Eni e Juve
- 2011-05-07 13-09-47 – 0176
- ANGEL STATUE by Morgan Capasso
- SENSUAL WOMAN WITH FLOWERS by Morgan Capasso
- orto botanico di padova
- orto botanico di padova
- How to boost your earnings by 10 percent
-
Link
- WordPress.com
- WordPress.org
- Galleria d'arte moderna e fotografica Fine art Photography di Morgan Capasso
- Studio fotografico Dreaming Blue di Morgan Capasso (Roma)
- Dreamstime
- fotolia
- Artfinephotography\’s Blog
- Studio fotografico dreaming blue di Morgan Capasso e Micaela Barbarossa
- negozio Ebay Morgan Capasso fine art photography
- Arte e fotografia
- Il mio profilo su Facebook
-
Archivi
- maggio 2012 (5)
- marzo 2012 (1)
- gennaio 2012 (8)
- dicembre 2011 (16)
- novembre 2011 (16)
- ottobre 2011 (30)
- settembre 2011 (51)
- agosto 2011 (22)
- luglio 2011 (39)
- giugno 2011 (47)
- maggio 2011 (25)
- aprile 2011 (13)
-
Categorie
- accompagnatrice
- amphitheater amphitheatre ancient arch arches architecture area attraction city
- ancient angeleo antiquity architecture castle destination europe fortification fortified fortress heritage historical history italy rome sant scenery scenic scenics sky structure tourism travel water
- appetisin
- arte
- Artiggianato artistico
- artigianato artistico
- artista
- artisti
- attualità
- © morgan capasso
- basil
- Battesimi
- beauty bellezza body art bodypainting colore dolcezza make up pittura sensualità trapsarenza trucatore trucatrice trucco
- bodtpainting
- body art
- body painting
- bodyart
- boock fotografici
- book fotografici
- bowl
- calendario 2010
- calla
- capasso
- carne
- casting
- centro storico
- centro storico città cultura fontana
- Cerimonie
- Cerimonie religiose
- composizione floreale
- comunioni
- cooking
- cresime
- cronaca
- cuisine
- culinary
- dinner
- dipinto
- dreaming blue
- Dreaming Blue di morgan capasso
- Dreaming Blue di morgan capasso
- Dreaming Blue di morgan capasso
- Dreaming Blue di morgan capasso
- Dreaming Blue di morgan capasso
- dreams time fotolia
- dreamstime
- dreamstime
- dreamtime
- Ebay
- ecomerce
- editoriale
- Emma Raducci
- enzo ventre
- epsosizione mostra
- escort
- eventi ed inaugarioni
- fare
- filetto
- fine art
- fine art phitigraphy
- Fine art Photography
- fine art. fine art photography
- fiori
- flour
- food
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto di morgan capasso
- foto in bianco e nero
- fotografo
- fotografo
- fotografo roma
- fotograo roma
- fotograro roma
- fotolia
- fotolia
- funzione ricevimento
- galleria d'arte
- galleria d'arte online
- gastronomy
- grape
- groceries
- grocery
- inaugurazione
- Laboratorio fotografico
- limone
- limoni
- locandina
- make up
- make up artist
- marco curatolo
- matrimoni
- matrimonio
- mia
- micaela barbarossa
- modella
- modelle
- modelle per nudo artistico
- monumenti
- monumento
- morgan capasso
- morgan capsso
- natura morta
- nature morte
- noemi di lorenzo
- noleggio
- nolegio
- nudo artistico
- nudo artistico su tela
- Paesaggi
- paesaggio
- pepe nero
- pepe verde
- Pere
- Photo By © Morgan Capasso
- Photo By Morgan Capasso © 2010
- Photo By Morgan Capasso © 2011
- piazzale delle province
- porfolio
- Portfolio
- poster
- poster fotografici
- quadro
- rireatto
- ritratti
- ritratto
- ritratto a matita
- ritratto in bianco e nero
- roma
- roma di notte
- rosmarino
- Sala Posa
- sensualità cittadina
- serie limitata
- Simona fabi
- sonia marchitiello
- spose
- stam pa fine art
- stampa
- stampa fine art
- stampa su tela
- stampa su tela | © morgan capasso
- stampe
- still life
- still life dreamstime
- Stock Photography
- Stock photograpy
- studio fotgrafico
- studio fotografico
- studio fotografico
- Studio fotografico dreaming blue di morgan capasso
- studio fotografico roma
- sviluppo e stampa
- toto
- Uncategorized
- vernissage
- via paolo zacchia 20
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS

















